A sostegno della proposta di legge regionale in difesa della sanità pubblica A Palazzo Mancini, ancora aperta la raccolta firme

Creato il 9 Ottobre 2023

Continua a Palazzo Mancini la raccolta firme con cui si chiede un’adeguata copertura finanziaria da assegnare al Servizio sanitario nazionale, a sostegno della proposta di legge di iniziativa regionale approvata dalla giunta della Regione Emilia-Romagna il 31 luglio scorso. I cittadini che vogliano firmare troveranno i moduli all’ufficio elettorale del Comune di Cattolica, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.30. A riportare attenzione sulla campagna di sensibilizzazione, è l’assessore ai Servizi socio-sanitari, Nicola Romeo, che lo scorso 3 ottobre ha partecipato alla seduta della IV commissione per le Politiche per la salute e politiche sociali dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

“È importante ricordare ai cittadini di Cattolica che la raccolta firme è ancora aperta – spiega l’assessore ai Servizi socio-sanitari Nicola Romeo - e che la nostra Amministrazione si adopera in questa campagna di sensibilizzazione su un tema di fondamentale importanza come quello della Sanità. Tema, che abbiamo di nuovo affrontato in Regione, relativo alla proposta di legge che la Regione Emilia-Romagna ha indirizzato al Parlamento al fine di garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale richiedendo un incremento del fondo sanitario nazionale di 4 miliardi annuo per i prossimi 5 anni così da portarlo al 7,5 per cento del Pil nazionale e anche la rimozione del tetto di spesa del personale sanitario”. Nei diversi interventi che si sono succeduti durante l’incontro “hanno partecipato tutte le associazioni di categoria regionali, Confindustria, Cna, Confartigiantao e Fderconsumatori, oltre ai siandacati, tra cui Cgil e Anao Assomed – continua Romeo – ed è emersa la condivisa preoccupazione per la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale e per una sanità pubblica ed universalistica. Questa preoccupazione ha trovato puntuale conferma nel comunicato Gimbe (La Fondazione GIMBE, che non ha fini di lucro, ha lo scopo di favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche con attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica, al fine di migliorare la salute delle persone e di contribuire alla sostenibilità di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico) uscito nella stessa giornata nel quale si fa riferimento alla nota di aggiornamento al documento di economia e finanza, nel quale si prevede una riduzione della spesa sanitaria di circa 2 miliardi di euro, nel prossimo anno”. Un intervento del Governo che l’assessore Romeo giudica “molto grave e sul quale, oggi più di ieri, è necessario sensibilizzare ogni cittadino sulla tutela del proprio diritto alla salute invitando tutti a mettere la firma a sostengo di un Sistema sanitario pubblico capace di ridurre le disuguaglianze e e garantire un accesso alle cure universale ed equo”.

 

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