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“Scatti da Cattolica nel Mondo”, a Palazzo del Turismo in mostra i viaggi, le storie e gli sguardi di cinque fotografi cattolichini

Inaugurazione: venerdì 24 aprile, ore 18. Assessora Bartolucci: “Iniziativa che rappresenta un ponte tra luoghi lontani e la nostra comunità, attraverso il linguaggio universale della fotografia”

Data :

21 aprile 2026

“Scatti da Cattolica nel Mondo”, a Palazzo del Turismo in mostra i viaggi, le storie e gli sguardi di cinque fotografi cattolichini
Municipium

Descrizione

Scatti che raccontano il viaggio, gli incontri e le storie vissute attraverso gli occhi di cinque ragazzi cattolichini che sono partiti per città e luoghi lontani e sono tornati per restituire emozioni e racconti. “Scatti da Cattolica nel Mondo” è la mostra fotografica collettiva ospitata a Palazzo del Turismo e che sarà inaugurata venerdì 24 aprile, alle ore 18 dalla Sindaca Franca Foronchi e dall’Assessora al turismo Elisabetta Bartolucci.
Un’esposizione suggestiva che nasce dall’idea di un gruppo di amici, i “Compagni di Camera Oscura”, ai quali si sono successivamente uniti altri artisti e professionisti della fotografia e della comunicazione visiva. I maestri della macchina fotografica sono Raffaele Filippini, Aris Corradetti, Francesco Leardini, Cesare Andreano, Marco Arcangeli. Li lega un percorso comune che affonda le radici nella formazione analogica, dal bianco e nero al colore in diapositiva, per poi evolversi nel linguaggio contemporaneo del digitale. Le opere presentate raccontano luoghi diversi del mondo, dai grandi centri alle periferie più autentiche, con particolare attenzione al ritratto, capace di restituire umanità, emozioni e identità attraverso lo sguardo degli autori.
“Abbiamo colto con grande favore questa mostra – dichiara l’Assessora al turismo Bartolucci – perché racconta lo sguardo e la sensibilità di cinque giovani fotografi del nostro territorio, capaci di portare, attraverso la loro esperienza, un po’ di mondo anche a Cattolica. Il valore del viaggio non è soltanto la meta raggiunta, ma ciò che ci si porta dentro al ritorno: gli sguardi incontrati, le esperienze vissute, i colori e i sapori che arricchiscono la nostra visione. Questa mostra rappresenta proprio questo: un ponte tra luoghi lontani e la nostra comunità, attraverso il linguaggio universale della fotografia”.
L’inaugurazione è aperta al pubblico.

Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026, 21:14

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