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Si è svolta questa mattina a Cattolica la cerimonia per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche, dell’Amministrazione comunale e di numerosi studenti delle scuole cittadine.
“È sempre una grande emozione vedere la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze delle nostre scuole – ha dichiarato la Sindaca Franca Foronchi –. A loro vogliamo trasmettere il senso di questa giornata, perché sono la luce del nostro futuro”.
Il 4 novembre 1918 segnò la fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia con l’armistizio di Villa Giusti, completando l’unità nazionale al prezzo di milioni di vite. “Oggi non resta più alcun superstite di quel conflitto – ha ricordato la Sindaca –. Il nostro compito è mantenere viva la memoria. Cattolica, nel 2021, ha voluto riconoscere la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti”.
Foronchi ha poi richiamato l’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra: “I nostri padri costituenti hanno scelto la pace, ma purtroppo la storia di oggi continua a raccontare conflitti, dall’Ucraina a Gaza. Per questo abbiamo voluto esporre anche la bandiera della Palestina, perché la pace nasce dal riconoscimento dei diritti di tutti”.
Nel suo intervento, la prima cittadina ha ribadito il ruolo moderno delle Forze Armate: “Sono una presenza preziosa nelle emergenze, nella sicurezza, nelle missioni di pace. Vogliamo eserciti al servizio della vita, non della guerra. Forze armate per la pace, non per la guerra”.
La Sindaca ha poi sottolineato come l’unità nazionale sia un valore da coltivare ogni giorno “attraverso la solidarietà, il rispetto delle istituzioni democratiche e la difesa della Costituzione”.
Il pensiero finale è stato dedicato a tutti i caduti: “Ogni nome inciso sui nostri monumenti racconta una storia e un dovere di memoria che ci appartiene”.
Dopo la Sindaca ha preso parola la presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti Reduci Sezione di Cattolica Elisabetta Raschi e poi spazio ai canti di studenti e studentesse diretti dai loro insegnanti.
La cerimonia si è conclusa al Monumento ai Caduti in piazza IV Novembre, dove la Sindaca Foronchi, le autorità e gli studenti hanno deposto una corona di fiori.
“Solo ricordando possiamo costruire un presente di pace, libertà e democrazia. Bisogna concentrarsi sulle cose belle, perché la bellezza educa ala rispetto e all’accoglienza e allontana la rabbia e l’odio”, ha concluso la Sindaca.
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Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2025, 08:55